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Archivio e Biblioteca

Ripercorrere la storia di Ketto Cattaneo consente di cogliere il significato del suo archivio e della sua biblioteca. La sua sensibilità grafica deriva dall’influenza culturale della famiglia (avo garibaldino, nonni industriali nel tessile, padre ingegnere idrolettrico) e dal suo talento naturale, affinato fin da ragazzo, per le arti visive (fotografia e cinema, disegno e pittura). Sarà questa sensibilità a costituire una delle principali bussole per individuare e arricchire, a partire dal secondo dopoguerra, la sua biblioteca di libri otto-novecenteschi, che diventano fonte per la sua attività di pubblicista. Gli studi classici e la laurea in agraria conciliano la cultura umanistica e quella scientifica in una sintesi “enciclopedica”. Questa formazione e le diverse esperienze di vita, maturano in lui la consapevolezza che il “sapere di tutto un po' ” può rivelarsi più utile dello specialismo di chi sa tutto di poco. Nel suo lavoro, infatti, il filo conduttore è la “divulgazione”, cioè il comunicare in forme accessibili a tutti, attraverso immagini e testi, i contenuti di esperienze e discipline diverse. L'insieme degli interessi di K. Cattaneo emerge ancora meglio se si pone in relazione la sua biblioteca con il ricco archivio personale.